Liguria

REPORT LG-029 PUNTA MARTIN

Attivazione di IZ1FHC e IZ1CIS

Il QRP ed il SOTA sono state, per me e per Sandro , una vera riscoperta del piacere di trasmettere potendo coniugare insieme anche la passione per la montagna. I vari radio contest con i loro artifizi e le potenze utilizzate, molto spesso inadeguate rispetto al gioco di effettuare un collegamento, non ci erano mai piaciute e quindi abbiamo accolto con molto piacere questo programma.

Punta Martin infatti si trova a 1001 mt di altezza lungo la linea dello spartiacque che divide il fronte padano da quello ligure. Vicino passa l’ Alta Via dei Monti Liguri che permette, con i suoi 400 Km di estensione l’attraversamento di quasi tutta la nostra Regione stando ad una altezza media di 900 – 1000 mt.

Partenza dunque dall’Acquasanta ( 200 mt di altitudine ), luogo di acque e fanghi termali, per iniziare l’ascesa tramite la via diretta, più difficile per i luoghi a volte molto aspri, ma anche spettacolare dal punto di vista paesaggistico non prima di aver addentato una buona dose di focaccia, ingrediente primo per portare i circa 10 Kg di zaino dove erano stipate le nostre attrezzature. Vari laghetti, pozze e dirupi accompagnano la prima parte dell’ascesa per poi staccarsi nettamente lungo le creste che portano al luogo dell’attivazione. Ancora oggi queste sono delle famose palestre di roccia dove si cimentano gli amici del CAI.

Tre ore circa e siamo sulla Punta dove troviamo altri escursionisti guardano divertiti la mia canna da pesca.. chiedendosi che pesci andremo a pescare.. più credibile è la 5 elementi VHF di Sandro . La propagazione ci aiuta e molti pesci cadono nella rete, Sandro colleziona un bel cesto di collegamenti dimenticandosi però il log svolazzante sulle rocce.. da parte mia lavoro le HF ed ho la gradita sorpresa di collegare alcuni paesi del Nord Europa ( OH – SM –SK ). Particolarmente gradito è il collegamento in VHF con I1BAY che ci aspettava, anche lui dopo aver caracollato le attrezzature su un’altra cima ligure.

Verso le 14 la propagazione cominciava a cedere, almeno in HF, mentre Sandro proseguiva le operazioni in VHF. Nel frattempo il fronte umido, con qualche ora di ritardo, cominciava a intravedersi già dall’Imperiese motivo per cui abbiamo iniziato la discesa per evitare di mettere a bagno le nostre preziose radio. A proposito di queste l’attrezzatura che ci siamo portati dietro era formata da FT-817 alimentati con batteria a Pb-Gel e NiMH, antenna canna da pesca con accordatore autocostruito e antenna VHF a 5 elementi anch’essa autocostruita.

Cosa abbiamo imparato da quest’attivazione ? Innanzitutto che il peso ha un valore rilevante e 10 -12 kg per un dislivello di circa 800 mt sono abbastanza se non troppi e poi che l’organizzazione dei materiali ha un ruolo fondamentale. Montaggio e smontaggio, soprattutto per le antenne, debbono essere rapidi. Abbiamo già detto troppo… alla prossima attivazione !

 Franco IZ1FHC I QRP # 363 e Sandro IZ1CIS