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Il
QRP ed il SOTA sono state, per me e per
Sandro
, una vera riscoperta del piacere di trasmettere potendo coniugare
insieme anche la passione per
la montagna. I
vari radio contest con i loro artifizi e le potenze utilizzate, molto
spesso inadeguate rispetto al gioco di effettuare un collegamento, non
ci erano mai piaciute e quindi abbiamo accolto con molto piacere questo
programma.
Punta
Martin infatti si trova a 1001 mt di altezza lungo la linea dello
spartiacque che divide il fronte padano da quello ligure. Vicino passa
l’ Alta Via dei Monti Liguri che permette, con i suoi
400 Km
di estensione l’attraversamento di quasi tutta
la nostra Regione
stando ad una altezza media di 900 – 1000 mt.
Partenza dunque
dall’Acquasanta ( 200 mt di altitudine ), luogo di acque e fanghi
termali, per iniziare l’ascesa tramite la via diretta, più difficile
per i luoghi a volte molto aspri, ma anche spettacolare dal punto di
vista paesaggistico non prima di aver addentato una buona dose di
focaccia, ingrediente primo per portare i circa
10 Kg
di zaino dove erano stipate le nostre attrezzature. Vari laghetti, pozze
e dirupi accompagnano la prima parte dell’ascesa per poi staccarsi
nettamente lungo le creste che portano al luogo dell’attivazione.
Ancora oggi queste sono delle famose palestre di roccia dove si
cimentano gli amici del CAI.
Tre
ore circa e siamo sulla Punta dove troviamo altri escursionisti guardano
divertiti la mia canna da pesca.. chiedendosi che pesci andremo a
pescare.. più credibile è la 5 elementi VHF di
Sandro
. La propagazione ci aiuta e molti pesci cadono nella rete,
Sandro
colleziona un bel cesto di collegamenti dimenticandosi però il log
svolazzante sulle rocce.. da parte mia lavoro le HF ed ho la gradita
sorpresa di collegare alcuni paesi del Nord Europa ( OH – SM –SK ).
Particolarmente gradito è il collegamento in VHF con I1BAY che ci
aspettava, anche lui dopo aver caracollato le attrezzature su un’altra
cima ligure.
Verso
le 14 la propagazione cominciava a cedere, almeno in HF, mentre
Sandro
proseguiva le operazioni in VHF. Nel frattempo il fronte umido, con
qualche ora di ritardo, cominciava a intravedersi già dall’Imperiese
motivo per cui abbiamo iniziato la discesa per evitare di mettere a
bagno le nostre preziose radio. A proposito di queste l’attrezzatura
che ci siamo portati dietro era formata da FT-817 alimentati con
batteria a Pb-Gel e NiMH, antenna canna da pesca con accordatore
autocostruito e antenna VHF a 5 elementi anch’essa autocostruita.
Cosa
abbiamo imparato da quest’attivazione ? Innanzitutto che il peso ha un
valore rilevante e 10
-12 kg
per un dislivello di circa 800 mt sono abbastanza se non troppi e poi
che l’organizzazione dei materiali ha un ruolo fondamentale. Montaggio
e smontaggio, soprattutto per le antenne, debbono essere rapidi. Abbiamo
già detto troppo… alla prossima attivazione !
Franco
IZ1FHC I QRP # 363 e Sandro
IZ1CIS |