Liguria

REPORT LG-026 BRIC DEL DENTE

Attivazione di IK1YPD

Per raggiungere il Passo del Faiallo, è preferibile uscire dal casello autostradale di Genova Voltri; da lì si gira subito a destra e, appena dentro l’abitato, si prende ancora a destra la strada per Ovada.

Poco prima dell’imbocco della galleria del Turchino, si gira a sinistra sulla diramazione per il Passo del Faiallo. Si prosegue per alcuni chilometri e appena superate le indicazioni per il Forte Geremia si arriva alla Sella del Barnè (806 m) dove c’è la possibilità di parcheggiare l’auto.

Si prende il sentiero AVML per il Passo del Faiallo tappa 21 e con una breve deviazione dall’alta via, in circa 45 minuti si è gia in vetta. 

La camminata non è di certo tra le più impegnative: i punti più faticosi sono da registrarsi all’inizio e verso la fine, quando il sentiero si trasforma in una vera e propria scarpinata a ridosso della montagna. Inutile dire che questi sono anche i momenti più suggestivi dell’arrampicata: ci si ritrova infatti su un sentiero ripido costellato da un’abbondante vegetazione, immersi totalmente nella natura. 

Il paesaggio, soprattutto dalla cima, è suggestivo: peccato che, in questa giornata di fine giugno, una fitta nebbia impedisca la visione dello splendido golfo genovese. Infatti, nelle giornate limpide, questo tratto offre panorami straordinari: da un lato la vicinissima costa ligure, dall’altro i rilievi che digradano verso la pianura Padana.

Il monte Dente (1107 m) è una bella vetta, isolata, posta nel punto d’incontro tra le valli Cerusa, Orba e Stura. Da Genova è facilmente riconoscibile per il caratteristico “dente” roccioso. Sulla sommità non molto spaziosa, è presente un monumento funerario.

Allestisco la mia postazione ed inizio i collegamenti: il primo mi permette di contattare Elio I1REG, anche lui impegnato su una cima SOTA nel basso Piemonte (la cima in questione è il monte Poggio, referenza PM-082 in 144 – e forse anche 50 Mhz).

Tra i collegamenti, quello eseguito su più lunga distanza è avvenuto con la zona 0. Ho trovato qualche difficoltà invece, nel collegare alcune stazioni di Bologna: in questo caso il contatto è stato possibile solo aumentando la potenza ad 1 watt ! 

Dopo un’ora e mezza di collegamenti, a causa soprattutto del peggioramento delle condizioni climatiche, ho deciso di smontare l’antenna e di ridiscendere a valle.

Attrezzatura utilizzata: RTX FT-817  Antenna 4 elementi per i 144Mhz homemade + cavalletto per macchina fotografica come sostegno – 50 MHz dipolo – potenza 250 mW – 1W.

72’ de Ik1YPD Giorgio I-QRP # 806