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Per
raggiungere il Passo del Faiallo, è preferibile uscire dal casello
autostradale di Genova Voltri; da lì si gira subito a destra e, appena
dentro l’abitato, si prende ancora a destra la strada per Ovada.
Poco
prima dell’imbocco della galleria del Turchino, si gira a sinistra sulla
diramazione per il Passo del Faiallo. Si prosegue per alcuni chilometri
e appena superate le indicazioni per il Forte Geremia si arriva alla
Sella del Barnè (806 m) dove c’è la possibilità di parcheggiare l’auto.
Si prende
il sentiero AVML per il Passo del Faiallo tappa 21 e con una breve
deviazione dall’alta via, in circa 45 minuti si è gia in vetta.
La
camminata non è di certo tra le più impegnative: i punti più faticosi
sono da registrarsi all’inizio e verso la fine, quando il sentiero si
trasforma in una vera e propria scarpinata a ridosso della montagna.
Inutile dire che questi sono anche i momenti più suggestivi
dell’arrampicata: ci si ritrova infatti su un sentiero ripido costellato
da un’abbondante vegetazione, immersi totalmente nella natura.
Il
paesaggio, soprattutto dalla cima, è suggestivo: peccato che, in questa
giornata di fine giugno, una fitta nebbia impedisca la visione dello
splendido golfo genovese. Infatti, nelle giornate limpide, questo tratto
offre panorami straordinari: da un lato la vicinissima costa ligure,
dall’altro i rilievi che digradano verso la pianura Padana.
Il monte
Dente (1107 m) è una bella vetta, isolata, posta nel punto d’incontro
tra le valli Cerusa, Orba e Stura. Da Genova è facilmente riconoscibile
per il caratteristico “dente” roccioso. Sulla sommità non molto
spaziosa, è presente un monumento funerario.
Allestisco la mia postazione ed inizio i collegamenti: il primo mi
permette di contattare Elio I1REG, anche lui impegnato su una cima SOTA
nel basso Piemonte (la cima in questione è il monte Poggio, referenza
PM-082 in 144 – e forse anche 50 Mhz).
Tra i collegamenti, quello eseguito su più lunga distanza è avvenuto con
la zona 0. Ho trovato qualche difficoltà invece, nel collegare alcune
stazioni di Bologna: in questo caso il contatto è stato possibile solo
aumentando la potenza ad 1 watt !
Dopo un’ora e mezza di collegamenti, a causa soprattutto del
peggioramento delle condizioni climatiche, ho deciso di smontare
l’antenna e di ridiscendere a valle.
Attrezzatura utilizzata: RTX FT-817 Antenna 4 elementi per i 144Mhz
homemade + cavalletto per macchina fotografica come sostegno – 50
MHz dipolo – potenza 250 mW – 1W.
72’ de Ik1YPD Giorgio I-QRP # 806 |